Buono a sapersi: i denti, le operazioni e il flusso linfatico sono interdipendenti

Quando avevo 14 anni il mio ortodontista era convinto che negli anni successivi i miei denti del giudizio, con una probabilità che sfiorava la certezza, avrebbero reso vano tutto il lavoro che per anni lui aveva svolto scrupolosamente, e pertanto mi consigliò di estrarre i “malfattori”. I miei genitori ed io, dopo aver consultato un altro esperto, decidemmo di seguire il consiglio. Quasi tutti i miei compagni di classe mi avevano già messa di fronte a questo destino ed io ero pronta, in attesa del giorno dell’operazione. Purtroppo dopo due piccoli interventi si passò ad altri sette più grandi e dopo numerose settimane di trattamento con antibiotici arrivò il momento di percorrere una strada diversa da quella “classica”. Ammetto che anche per me la medicina classica è spesso la più scontata e per lo più promette dei buoni risultati, ma quella volta sembrava proprio che non desse un buon esito. Tra il resto attraverso le foto DEPT il signor Mandel riuscì a vedere subito ciò che vi era dietro e cioè un ristagno linfatico che era la causa delle infezioni recidivanti. E con la stessa velocità con cui venne diagnosticato, il problema fu anche risolto. Il sistema linfatico fu rimesso in marcia e le infiammazioni dolorose scomparvero un po’ alla volta. Ricevetti inoltre da Peter Mandel l’indirizzo di un suo amico ortodontista di Heidelberg e quindi approfittai della grande rete di colleghi e terapisti di Peter Mandel. Persone buone, infatti, conoscono altre persone buone.